VIDE la Volpe da lontano il Gallo
Posarsi d’una Quercia in cima un ramo,
E per farlo da quel scender al piano,
Onde potesse poi di lui cibarsi,
Trovò un’astutia : et là correndo in fretta
Così si diede a ragionar con lui,
Buon dì, fratello ; O che felice nova
Ho da contarti. Non molto lontano
Da queste ville gli animali tutti
Convenuti si son pur dianzi insieme ;
E stabilita hanno fra lor tal pace,
Che durerà nel mondo eternamente.
E mandan me per messaggiera intorno
A publicar d’un tanto ben la fama
Fra quanto può girar questo paese,
Com’anchora mandato hanno altri messi
In altre varie parti de la terra,
Perché ognun vada al destinato loco
Per allegrarsi co i novelli amici ;
E giurar fedeltade e buona pace
Con gli altri, che là giù soggiorno fanno.
Però scendi anchor tu da questi rami,
E là ten vola immantinente poi
Ch’abbracciato io mi t’habbia, e dato il bacio
De la novella pace, e de l’amore,
C’habbi a durar tra noi, fratello, sempre,
Tutte obliando le passate gare.
Così dicea la Volpe. E ’l Gallo accorto
Fatto a sue spese de gli inganni suoi,
Fingendo creder quanto ella tramava,
Dal medesmo suo dir trovò soggetto
Di levarsela allhor tosto dinanzi :
E mostrando allegrarsene di botto
Con varii segni, così prese a dire.
Io ti rendo sorella ogni maggiore
Gratia, ch’io possa di sì caro aviso :
Ch’a tutti porgerà pace, e salute :
E credo ben che la novella intorno
Tosto si spargerà per tutto il mondo,
C’homai ne dee sentir gioia infinita :
Poi che due cani veltri anchor lontani
Veggio venir ver noi correndo in fretta
Forse per far l’ufficio, che tu stessa
Facendo vai di messaggier del fatto.
Udito ciò la Volpe, che credea
Che pur venisser da dovero i cani,
Per più non dimorar con suo gran danno
Oltra lo scorno, ch’avanzar potea,
Di fuggirsene allhor disegno fece.
E prendendo licenza al suo partire
Con parlar dolce la pregava il Gallo
Ch’ella aspettasse i suoi novelli amici,
Ch’erano del suo ufficio a lei compagni :
Perché con essi poi partendo insieme
Daria maggior certezza a chi l’udisse
Del grato annuncio di sì buon effetto :
Perché fra poco a lei sarian presenti.
Ond’ella prese anchor maggior sospetto,
E senz’altro a fuggir tosto si diede
Con sua vergogna e gran piacer del Gallo.
Che con le burle a la nemica ordite
Da le burle di lei medesma, allhora
Salvo si rese et da gli inganni suoi.
Così l’huom savio, che burlato viene
Da chi profession d’accorto face,
Sovente suol da l’accortezze altrui
Trovar difesa, e trar con doppio scorno,
Chi coglierlo volea nel proprio inganno.
Talhor chi ingannar pensa, è l’ingannato.