IL Gambero riprese un giorno il figlio
Spinto d’amor de la maniera brutta,
Ch’ei tenea nel nuotar sempre a l’indietro :
Dicendo, che più bel parea quel corso,
Che move ogni animal col capo inanti,
Ch’è membro principal di tutto il corpo.
Allhor il figlio, che veduto havea
Il padre e tutti i genitori suoi2
Far sempre quello, ond’esso era ripreso,
Disse : Padre, se vuoi, ch’io cangi stile,
Mostrami prima tu di ciò la via ;
Ch’io seguirotti, poi che quella norma
Del vero caminar, che più t’aggrada,
Appreso havrò dal tuo medesmo esempio :
Perch’io non ho veduto, che giamai
Habbi tu seguitato altra maniera ;
Ond’io mi diedi a far quel, ch’imparai
Da te, da gli avi, e da’ fratelli tuoi.
Così devrebbe ogni buon padre sempre
Mostrarsi a i figli di virtute esempio,
Se vuol, che ’l suo parlar, che li riprende
Del vitio appreso, habbia valore e forza
Da ritrarli da quello a miglior uso :
Ch’è d’autorità spogliato e privo,
In mover altri a seguitar virtute
Colui, che sta nel vitio immerso sempre.
Però devria colui, ch’altri riprende,
Esser con l’opre ognihor norma a sé stesso
Et con l’essempio de la buona vita
Mover in prima, e poi con le parole
Gli altri chiamar di quella al bel camino :
Ch’a quel si ridurrian più facilmente,
Persuadendo più l’opra, che ’l dire.
Non biasmar del tuo vitio un altro mai.