IN mezo d’una via stava il Serpente,
Né però ad altri facea danno alcuno,
Anzi sempre calcato era da ognuno,
E tolto a scherno da l’humana gente :
E con Giove si dolse, che innocente
Essendo, gli era ogni huom sempre importuno.
Ond’ei gli disse : Ognun sarà digiuno
D’offenderti, se men sarai clemente :
E, se col primo, che ti fece offesa,
L’ira mostrato havesti, e ’l tuo veleno,
A l’altre ingiurie ciò t’era difesa.
Perché chi vive di modestia pieno
Fa ch’ogni altro l’ingiuria, e vilipesa :
E chi suol vendicarsi a lor pon freno.
Chi facile perdona, ingiuria aspetta.